Sfilature
Il lavoro su sfilature è un tipo di ricamo che crea trasparenze alleggerendo il tessuto e decorandolo nello stesso tempo.
Si tratta di una tecnica a fili contati che viene eseguita su tela regolare in trama e ordito per la cui esecuzione si contano i fili che vengono sfilati dal tessuto seguendo uno schema di combinazioni di punti che creano il ricamo finale.
È utile ricordare che la tecnica degli sfilati è caratteristica dei lavori che molte di noi hanno nella propria casa, sia essa modesta o sontuosa. Basti pensare al semplice giornino con il quale le nostre nonne orlavano i capi di biancheria più poveri, o lo stesso punto abbinato ad altri, per creare bellissimi effetti pizzo.
La caratteristica di questo ricamo è di poter ottenere decori tendenzialmente geometrici nei motivi e nelle impostazioni. Le sue origini risalgono al medioevo, secondo fonti asserite ed il motivo è da ricercarsi proprio nella semplicità di esecuzione e degli effetti decorativi finali. Questa tecnica permette infatti di ottenere il ricamo non seguendo un disegno preparatorio, bensì partendo dalla tracciatura di motivi direttamente sul tessuto, sfilando i fili su un calcolo degli stessi.
Numerose sono le combinazioni che si ottengono raggruppando i fili rimasti e riempiendo i vuoti creati dopo la sfilatura delle trame e degli orditi.
Possiamo raggruppare le diverse tecniche di sfilati in tre categorie principali.
I punti a giorno dove i fili rimasti dopo la sfilatura vengono raggruppati in vari modi e combinazioni. Fanno parte di questa categoria il punto a giorno semplice e a colonnette, nonché tutte le sue varianti: il punto quadro, il gigliuccio,
ecc.